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Successioni

Cos’è la successione ereditaria e come funziona.

Successioni

Quando una persona muore si apre la sua successione che viene chiamata “ereditaria” perché alla persona che perde la vita subentrano persone superstiti chiamate “eredi” da cui appunto “ereditaria”.


Chi muore prende il nome latino di “de cuius” che indica la persona da cui proviene la proprietà dei beni che cadono in successione.


La successione inizia, giuridicamente si dice che “si apre”, al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio.
La successione può essere di due tipi:

a) successione a titolo universale con la quale l’erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità dei diritti e degli obblighi che non si estinguono con la morte del de cuius;
b) successione a titolo particolare con cui il successore, detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto.

Esistono tre tipi di successione ereditaria:

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Testamentaria

il defunto assegna con un testamento il proprio patrimonio agli eredi legittimi e agli eventuali legatari.

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Legittima

in mancanza di un testamento è la legge ad individuare gli eredi e ad assegnare loro i beni dell’asse ereditario.

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Necessaria

è prevista quando il defunto abbia disposto dei propri beni con testamento ma senza rispettare i diritti garantiti dalla legge ai parenti più stretti, a cui dell’eredità spetta sempre una quota di legittima.

Non tutto passa in successione. I rapporti trasmissibili sono quelli che non si estinguono con la morte della persona, come i diritti patrimoniali assoluti (ad es. proprietà e altri diritti reali tranne quelli personalissimi come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, che si estinguono con la morte). Tutti i rapporti non patrimoniali, sia personalissimi (es. diritti della personalità), che familiari (es. matrimonio) si estinguono con la morte del titolare.

Per poter ricevere un’eredità basta essere vivi o anche solo “nascituri”, vale a dire concepiti al tempo di apertura della successione (sono considerati concepiti coloro che nascono entro i 300 giorni dalla morte del de cuius).

È quindi molto importante che alla morte della persona gli eredi controllino se esiste un testamento.

In ogni caso, entro un anno dalla morte è necessario presentare la dichiarazione di successione e provvedere al pagamento delle imposte di successioni ipotecarie, catastali, di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali in autoliquidazione.

L’erede diventa tale con effetto dal giorno di apertura della successione solo dopo aver accettato l’eredità.

L’accettazione dell’eredità può essere espressa, con un atto ricevuto dal notaio o dal cancelliere del Tribunale del luogo dell’ultimo domicilio del defunto oppure può essere tacita quando si desume anche solo da un comportamento che confermi la volontà di accettare e che non potrebbe essere realizzato se non nella qualità di erede, pertanto incompatibile con l’intenzione di rinunciare.

L’eredità può essere accettata con beneficio di inventario quando si vuole evitare la confusione tra il patrimonio dell’erede e quello del defunto. Lo scopo è di pagare i debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni ricevuti.

Esistono tre tipi di testamento:

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Testamento olografo

che è redatto per intero di pugno, datato e sottoscritto dal testatore. Il testamento olografo è nullo quando manca l’autografia o la sottoscrizione del suo autore.

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Testamento pubblico

che è redatto dal notaio, il quale, alla presenza di due testimoni, riceve le dichiarazioni del testatore, ne trascrive fedelmente il contenuto, dandone lettura sempre in presenza dei testimoni. In quanto atto pubblico esso costituisce piena prova di quanto avvenuto presso il notaio.

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Testamento segreto

è redatto dal testatore o da un terzo anche con mezzi meccanici, sottoscritto solo dal testatore e consegnato in presenza di testimoni al notaio.

Legittima successione.
I c.d. “legittimari” sono i parenti del defunto che devono necessariamente per legge ricevere una quota del suo patrimonio (a meno che non rinuncino all’eredità legittima).
Ai dell’art. 536 c.c. i legittimari sono il coniuge, i figli, gli ascendenti (vedere in questo sito l’applicazione di calcolo quote ereditarie).


Al coniuge spettano anche il diritto di abitazione sulla casa di residenza familiare (se di proprietà del defunto) e di uso degli arredi in essa contenuti.


L’attivo ereditario può annoverare beni immobili, aziende, beni mobili registrati, azioni e obbligazioni, rendite e pensioni, crediti, gioielli, soldi e mobili.


Le aliquote dell’imposta di successione sono calcolate in base al grado di parentela col defunto. Sono previste franchigie per i parenti più stretti.


Non si applica alcuna franchigia se gli eredi sono soggetti all’infuori del ramo familiare, con l’aliquota posta all’8%.

Siamo qui per aiutarti a navigare nel complesso mondo delle successioni ereditarie.

Numero verde 800032893